Promozione economica

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La Camera di Commercio di Napoli fornisce alle imprese napoletane un fattivo aiuto per rafforzare la loro presenza sui mercati europei ed extra europei, attraverso una serie cordinata di attività articolate essenzialmente nell'informazione ed assistenza, nella gestione di incontri di delegazioni imprenditorali estere, oltre che nella definizione di percorsi di accompagnamento delle imprese nello svolgimento di eventi e manifestazioni fieristiche / promozionali.

La CCIAA di Napoli si avvale della collaborazione dell’Azienda Speciale Si Impresa” per promuovere i processi di internazionalizzazione e di integrazione comunitaria delle imprese della provincia, anche in sinergia con gli altri organismi presenti sul territorio.

La CCIAA di Napoli - Ufficio Commercio Estero ha, altresì, attivato lo "Sportello World Pass" in collaborazione con l'Azienda Speciale Eurosportello per lo sviluppo di un'azione di promozione sull'estero con positive ricadute per la competitività delle imprese napoletane verso l'internazionalizzazione, offrendo  un servizio di assistenza qualificato per le imprese che già esportano e di primo orientamento per le potenziali esportatrici.
Lo Sportello è stato strutturato in maniera tale da accrescere l’interazione tra i diversi organismi/uffici camerali che operano nell’ambito della certificazione (Ufficio certificazioni con l’Estero – Registro Imprese), della promozione e dell’assistenza all’export (Azienda Speciale Eurosportello).

Per ulteriori informazioni vai  alla pagina dedicata al Commercio Estero oppure visita il sito WordPass

ORARIO DI APERTURA: OGNI GIOVEDI' DALLE 9,00 ALLE 12,00
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L'articolo 7 del Decreto Legislativo n° 141 del 2010 rinnovando l'articolo 111 del testo Unico delle Leggi Bancarie (TUB), contenuto nel Decreto Legislativo n° 385 del 1993, ha introdotto per la prima volta nell'ordinamento italiano la disciplina legislativa del "microcredito", vale a dire, secondo la definizione corrente in economia, di una forma di credito consistente in prestiti di piccolo importo destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere prestiti dalle istituzioni bancarie tradizionali. Ulteriori modifiche al testo rinnovato dell'art. 111 TUB sono state apportate dall'art. 3 del Decreto Legislativo n° 136 del 2012.


L'art. 111, 1° comma, del D.lgs. 385/1993, rinnovato dall'art. 7 del Dlgs 141/2010 e poi modificato dall'art. 3 del D.lgs. 169/2012, prevede che l'attività di microcredito può essere esercitata solo dai soggetti iscritti in un apposito elenco disciplinato dall'art. 113 TUB, anch'esso rinnovato dallo stesso articolo del D.lgs. 141/2010 e poi modificato dall'art. 3 del Dlgs 169/2012. L'iscrizione in questo elenco è sostitutiva dell'iscrizione nell'Albo degli intermediari finanziari tenuto dalla Banca d'Italia prevista dal 1° comma dell'art 106 TUB.

Questi soggetti possono concedere finanziamenti a persone fìsiche, a società di persone, a società a responsabilità limitata semplificata di cui all'art. 2436-bis del Codice Civile, ad associazioni ed a società cooperative (comprese, quindi, le cooperative sociali). Dal novero dei destinatari dei microcrediti sono state pertanto escluse le fondazioni perché si ritiene che ne abbiano meno bisogno dato che sono essenzialmente patrimoni destinati ad uno scopo ed i comitati perché presentano le caratteristiche di essere enti associativi con una durata limitata nel tempo e di avere come oggetto il raggiungimento di uno scopo preciso. Non sono finanziabili, inoltre, le Sri a capitale ridotto introdotte dall'art. 44 del Decreto-Legge n° 83 del 2012 pressoché identiche alle Sri semplificate ma riservate, tendenzialmente, a soci con più di 35 anni mentre le seconde possono essere costituite solo da soci con meno di 35 anni.

I microcrediti devono essere finalizzati all'avvio od all'esercizio di attività di lavoro autonomo o di microimpresa, vale a dire per attività imprenditoriali od anche, riteniamo (dato che il testo della norma parla di "lavoro autonomo"), libero professionali svolte in forma di impresa individuale o di società di persone o di società cooperativa, a condizione che i finanziamenti concessi abbiano queste caratteristiche:
a)    siano di ammontare non superiore a 25.000 Euro e non siano assistiti da garanzie reali (pegno o ipoteca). La lettera b) del quinto comma dell'art. 111 TUB prevede però che le norme di attuazione di esso che saranno dettate dal Ministero dell'Economia, sentita la Banca d'Italia, potranno prevedere dei casi il cui l'importo del finanziamento erogabile potrà essere superiore a 25.000 Euro ed in cui le condizioni economiche applicate potranno essere diverse da quelle normali del microcredito;

b) siano finalizzati all'avvio od allo sviluppo di iniziative imprenditoriali oppure all'inserimento nel mercato del lavoro. Ma questo secondo caso contrasta con la previsione, della prima parte della stessa norma, per la quale il finanziamento è erogato "per l'avvio o l'esercizio di attività di lavoro autonomo o di microimpresa". Riteniamo, pertanto, che l'unico modo per dare un senso a questa norma sia quello di riferirla all'avvio di attività libero professionali, per cui l'inserimento nel mercato del lavoro di cui parla è quello nelle attività di lavoro autonomo degli esercenti arti o professioni e non quello delle attività di lavoro dipendente;


c) siano accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei soggetti finanziati.


Con Determinazione Presidenziale n. 37 del 30.11.20112 ratificata con Delibera di Giunta n. 188 dell’11.12.2012 è stata decisa l’adesione della Camera di Commercio di Napoli  al Progetto “Microcredito e Servizi per il Lavoro” nell’ambito del PON GAS 2007-2013 mediate partecipazione all’avviso pubblico gestito dall’Ente Nazionale Microcredito (ENM).

Con Delibera di Giunta n. 25 dell’11.3.2013 ratificando la Determinazione Presidenziale n. 3 del 5.3.2013 è stato sottoscritto ed  approvato l’atto di impegno con l’ENM, individuando il personale da adibire alla gestione dello Sportello Microcredito e Servizi per il Lavoro

Nel progetto sono stati coinvolti i Centri Per l’Impiego, i Comuni, la Provincia e le CCIAA  nell’ambito Regionale, ad oggi aderenti sono: il Comune di Napoli, la Provincia di Salerno, il Comune di Santa Maria Capua Vetere, la CCIAA di Napoli, la CCIAA  di Benevento e la CCIAA di Salerno, gli sportelli coordinati dal Ministero del Lavoro coordinati dall’ENM, attraverso una procedura informatica anche  di e_learning devono procedere a fornire una prima assistenza a coloro che hanno una idea imprenditoriale sia indicando loro i passi da seguire, sia fare un primo orientamento sui bandi di finanziamento che di volta in volta saranno attivati per la programmazione dei finanziamenti europei per gli anni 2014-2020, quindi lo sportello indirizzerà il soggetto verso un  terzo che aiuterà a preparare il business plan, e le richieste necessarie per l’avvio dell’attività, e preparerà la documentazione necessaria  per la richiesta di finanziamento.


Confidi

Regolamento sui contributi camerali ai Confidi operanti nella Provincia di Napoli

Il Consiglio camerale con determina commissariale n. 117 del 14 ottobre 2016 ha approvato il nuovo Regolamento camerale per l’erogazione dei contributi in favore dei Confidi operanti nella Provincia di Napoli. Ai sensi del primo comma dell’art.6 del predetto Regolamento, la domanda va presentata entro il termine perentorio del 31 luglio di ciascun anno; fa fede la data risultante dal timbro postale dell’ufficio di spedizione. Per il solo anno 2016, il termine di presentazione della domanda viene fissato al 30 novembre 2016

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