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Webinar “Modello Unico di Dichiarazione ambientale – MUD 2020” Guida alla compilazione e alla presentazione

Nell’ambito del Progetto Fondo Perequativo, per il ciclo di seminari in videoconferenza «POLITICHE AMBIENTALI. AZIONI PER LA PROMOZIONE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE», si svolgerà venerdì 15 Maggio alle ore 9.30 alle ore 13.30, il webinar dal titolo: “Modello Unico di Dichiarazione ambientale – MUD 2020” Guida alla compilazione e alla presentazione.


locandina ECOCERVED 2020 low


Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale – MUD (o comunicazione annuale al catasto dei rifiuti) è il modello attraverso il quale devono essere denunciati obbligatoriamente i rifiuti prodotti dalle attività economiche nell’anno precedente la dichiarazione. Lo schema di Modello da utilizzare quest’anno per le dichiarazioni da presentare entro il 30 giugno 2020 è lo stesso dell’anno scorso pubblicato su GU n.45/2019.

Con questo seminario si intende fornire agli enti e alle imprese utili informazioni per agevolare la compilazione e la trasmissione da effettuare on-line tramite la modalità semplificata https://mudsemplificato.ecocerved.it/ oppure in via oridinaria dal sito www.mudtelematico.it


La piattaforma utilizzata per le videoconferenze sarà TEAMS
Per partecipare occorrerà registrarsi al link: https://forms.gle/8ugVWU2ueSk2qBFt7
Successivamente alla registrazione sarà inviato il link per il collegamento alla videoconferenza.

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Webinar: Australia, una straordinaria opportunità per le PMI italiane

Un Webinar per il rilancio dell’export in piena emergenza Covid-19, organizzato da Si Impresa, e promosso dalla Camera di Commercio di Napoli, in partenariato con l’Ordine dei Dottori Commercialiati e degli Esperti Contabili, Circondario Tribunale di Napoli e con il patrocinio dell’Australian Governement Department of Foreign Affairs and Trade.


 

La partecipazione all’evento attribuirà n. 4 crediti formativi e saranno riconosciuti ai commercialisti/revisori che si registreranno sul sito www.odcec.napoli.it/eventi e, successivamente, autocertificheranno “online”, entro sette giorni dal webinar, nella stessa pagina, l’avvenuta partecipazione.


 

La piattaforma utilizzata per la videoconferenza sarà Google MEET. Per partecipare occorre registrarsi al seguente link: https://forms.gle/boa6FjcQmT4TmPa69
Successivamente alla registrazione sarà inviato il link per il collegamento alla videoconferenza.

locandina Australia Si Impresa ODCED

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COMUNICATO STAMPA - Imprese: 1 su 4 ha investito prima del lockdown sul lavoro agile

Al Sud lo smart working una opportunità per il 27% delle aziende

Oltre un terzo delle imprese ha puntato sulle vendite online

 

Alla prova del lockdown, una impresa su quattro è arrivata – almeno in parte – preparata: il 24,6% delle imprese italiane, infatti, ha investito nell’adozione di sistemi di smart working per innovare il proprio modello organizzativo aziendale tra il 2015 al 2019.

 

Il dato, che emerge dal bollettino annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, è cresciuto rispetto al 2018 (23,5%) e segue un trend di incremento consistente, destinato probabilmente a conoscere una ulteriore impennata nel prossimo futuro.

 

Non tutti i settori, ovviamente, si sono potuti adattare all’introduzione del lavoro agile nella stessa maniera. L’ambito più ricettivo è quello delle Public utilities (luce, acqua, gas) in cui il 34,7% delle imprese ha dichiarato di aver investito in smart working, a seguire quello dei Servizi (25,5%), l’Industria (22,5%) e fanalino di coda, come facilmente immaginabile, le Costruzioni (19,9%).

 

All’interno del mondo dei servizi, hanno investito in smart working il 50,9% delle imprese di Servizi informatici e delle telecomunicazioni, il 48,8% delle imprese di Servizi finanziari e assicurativi, e il 40,3% dei Servizi avanzati di supporto alle imprese. A questa modalità di lavoro a distanza hanno invece guardato solo il 15,7% delle imprese dei Servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone e il 17,9% dei Servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici.

 

Nel sistema industriale, sul lavoro agile hanno puntato il 33,3% delle Industrie elettriche, elettroniche, ottiche e medicali, il 32,8% per le Industrie chimiche, farmaceutiche e petrolifere e il 29,6% delle Industrie di fabbricazione macchinari.

 

Il Mezzogiorno è l’area del Paese in cui maggiormente le imprese hanno puntato sul lavoro a distanza, un’opportunità offerta dalla tecnologia per colmare altri gap strutturali. A favore di questa modalità organizzativa hanno investito il 27,1% delle imprese meridionali. A seguire il Nord Ovest, con il 24,1%, il Nord Est con il 23,5%, quindi il Centro con il 23%.

 

A fare la differenza, però, è soprattutto è la classe dimensionale delle imprese. L’innovazione del lavoro agile riguarda infatti il 53,1% delle aziende con più di 500 dipendenti, il 50,3% delle aziende tra i 250 e i 499 dipendenti e il 41,8% delle aziende tra i 50 e i 249 dipendenti. La percentuale scende per le imprese più piccole. Infatti si notano investimenti in smart working solo per il 31,1% delle imprese tra i 10 e i 49 dipendenti, e per il 21,3% di quelle tra 1 e 9 dipendenti.

 

Lo smart working è però solo una delle possibili modalità  organizzative e dei nuovi modelli di business che stanno adottando le nostre imprese messi a disposizione dalla trasformazione digitale.

 

Excelsior mostra infatti che nel 2019 ben il 36,9% delle imprese (contro il 35,4% del 2018) ha dichiarato di aver investito in attività di digital marketing. Al primo posto il settore dei servizi (39,3%), al secondo quello delle Public utilities al 37,3%, poi al 31,2% il settore dell'Industria e il 25,5% in quello delle Costruzioni.

 

Dal punto di vista territoriale si nota una sostanziale omogeneità tra tutte le aree del paese in cui spiccano sia il Nord Est con il 37,5%, sia il Sud e le isole con il 37,3%. A seguire il Nord Ovest con il 36,9% e il Centro con il 35,8%.

 

Le imprese più grandi hanno un tasso maggiore di investimenti in digital marketing: l’innovazione riguarda infatti il 70,5% delle aziende con più di 500 dipendenti, il 68,3% delle aziende tra i 250 e i 499 dipendenti e il 58,5% delle aziende tra i 50 e i 249 dipendenti. La percentuale scende per le imprese più piccole. Infatti, sui canali di promozione e vendita online hanno puntato un buon 44% delle imprese tra i 10 e i 49 dipendenti e il 33% di quelle tra 1 e 9 dipendenti.

 

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Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020
"Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale"
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